Cambiare l’amministratore di condominio

Revocare il precedente amministratore di condominio, scegliere un buon amministratore e
nominarlo: come fare?
Ma soprattutto: perché cambiare l’amministratore di condominio?

Vivere in uno stabile gestito da un amministratore con il quale non ci si trova bene è una condizione
debilitante dal punto di vista di una buona qualità quotidiana: tutte quelle piccole inconvenienze che
normalmente ci si trova ad affrontare tutti i giorni, possono essere sicuramente meno problematiche
se gestite insieme a un professionista che si fa carico dei disguidi cercando una soluzione adeguata
e nel più breve tempo possibile.

Ma nel caso ci si trovasse con un amministratore di condominio che non corrisponde alle
nostre aspettative ed esigenze, come si può cambiare?

Cambiare aministratore di condominio è possibile grazie alla riforma del condominio, finalmente
agevole. Ricordiamo, innanzitutto, che il mandato di un amministratore condominiale è
temporaneo: dura infatti un anno e va riconfermato ogni volta dall’assemblea con una
specifica delibera (nella quale viene stabilito anche quello che sarà il suo compenso).

A proposito di ciò, va sottolineato che:
– siccome non è previsto un rinnovo tacito dell’incarico, ogni condominio può liberamente
decidere di sostituire il proprio amministratore;
– si può sostituire e revocare l’incarico anche prima della fine dell’anno, sia con giusta causa
sia senza giusta causa. Ovviamente il primo caso va adeguatamente giustificato, una volta
comprese le motivazioni non ci sono conseguenze e la richiesta può partire anche da un
singolo condomino. Nel secondo caso (senza giusta causa) è possibile che l’amministratore
richieda il compenso pattuito fino alla fine del contratto così come un possibile risarcimento
danni.

 

Chi può chiedere di cambiare l’amministratore di condominio

Una volta precisato che si può revocare il proprio amministratore di condominio in ogni momento
dell’anno, l’assemblea dei condòmini con la maggioranza necessaria può decidere la revoca del
mandato e iniziare le procedure per la nomina del nuovo amministratore convocando
un’assemblea straordinaria; è importante ricordare che è fondamentale la maggioranza dei
presenti in assemblea e almeno la metà dei millesimi del condominio.
Rispettare queste regole non è solo una convenzione: se la revoca non è stata richiesta in maniera
corretta, l’amministratore uscente potrebbe chiederne l’annullamento.

Come convocare un’assemblea straordinaria

È necessario che l’avviso della convocazione di un’assemblea straordinaria arrivi a tutti gli aventi
diritto cinque giorni prima della data di convocazione. La convocazione deve essere scritta e
mandata tramite posta raccomandata, pec oppure consegnata a mano e deve contenere tutti i
riferimenti (luogo e data), l’ordine del giorno (in questo caso, quindi, va specificato che l’assemblea
straordinaria è stata richiesta per cambiare l’amministratore di condominio), nominativo e firma dei
convocanti. È bene inserire, all’interno della convocazione scritta, anche l’eventuale data della
seconda convocazione.

Anche un singolo condòmino può richiedere la revoca dell’amministratore.

NB: il Codice Civile stabilisce che durante l’assemblea straordinaria per il cambio
dell’amministratore, è obbligatorio nominare anche il nuovo amministratore di condominio.
Finché non viene stabilito il nuovo incaricato, i poteri restano in mano all’amministratore uscente
poiché non è possibile restare senza un referente.

Nominare un nuovo amministratore di condominio

Una volta scelto il nuovo amministratore di condominio, è necessaria la maggioranza
degli intervenuti in assemblea che rappresentano almeno il 50% dei millesimi totali
del condominio.

Come scegliere l’amministratore di condominio

Se si è presa la decisione di cambiare amministratore di condominio, è perché con il
precedente non ci si è trovati bene; onde evitare di incorrere di nuovo nelle stesse
problematiche è fondamentale che la scelta del nuovo referente sia fatta con precisione.
– Innanzitutto è preferibile scegliere chi fa l’amministratore di condominio come
primo e unico mestiere, perché questo assicura la totale disponibilità verso i
condomìni che amministra;
– non fare l’errore di scegliere un amministratore di condominio che chiede un
compenso troppo basso;
– pretendere un preventivo in cui vengono descritti costi e percentuali, un calendario
con le attività che si andranno a svolgere durante l’anno e le azioni che si faranno
in caso di lavori di manutenzione straordinaria;
– chiedere di poter conoscere i fornitori a cui si affida, per essere certi di essere
davvero in buone mani.

Una volta scelto il nuovo amministratore di condominio, sarà quello uscente a dover
concludere il suo mandato e a consegnare il materiale a quello entrante.

In caso di ulteriori informazioni in merito, o per un nuovo preventivo di gestione, non esitare
a contattarci, saremo a tua completa disposizione:

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