Coronavirus: le regole per la vita di condominio

La paura di un contagio da Coronavirus è alta, al punto da rischiare di trasformarsi in una vera e propria psicosi. Adottare precauzioni e sottolineare quelle che sono le regole condominiali – nuove o semplicemente rispolverate vista la necessità – è d’obbligo indipendentemente dal reale pericolo di contagio.

 

Vediamo quindi se e come cambia la vita in condominio nei giorni in cui è necessario adottare misure straordinarie affinché il pericolo non diventi un reale problema.

 

Gli spazi privati e comuni

Apprendiamo dal Ministero, nell’ultima nota riferita alla prevenzione del coronavirus, che “a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. […] Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. […] Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90 °C e detergente”.

 

Queste, insieme alle indicazioni sui detergenti che sarebbe meglio utilizzare, sono le avvertenze dateci dal Ministero: è bene comunque ricordare e sottolineare che non sono così diverse dalle comuni regole di igiene che sarebbe giusto rispettare sempre per la prevenzione della buona salute in un condominio e non solo in casi eccezionali.

 

Non è necessario ricorrere a eccezionali disinfestazioni degli spazi comuni se non si è determinato un reale rischio di contagio (motivo per cui i condòmini non devono allarmarsi qualora non fossero richieste): per quanto riguarda androni, pianerottoli, ascensori e altri luoghi di passaggio condominiali è sufficiente, da parte dell’amministratore di condominio, assicurare il regolare svolgimento delle pulizie ed eventualmente richiedere una pulizia straordinaria.

Assemblee di condominio

Il Decreto Legge prevede che nei Comuni o nelle aree in cui risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile a una persona proveniente da un’area già interessata al contagio, chi è competente adotti ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione.

 

Tra queste misure c’è “la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato”: per questa ragione il rinvio delle assemblee di condominio è consigliabile nelle regioni interessate dai provvedimenti restrittivi, quindi Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

 

 

Comunicazioni ufficiali

L’associazione nazionale amministratori professionali di condominio (Anapic) ha chiesto la sospensione del pagamento di tutte le imposte, in particolar modo nelle regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus e con maggior numero di persone infette. L’associazione suggerisce alle istituzioni “che, in attesa che la situazione rientri nella norma, si sospenda e si posticipi il termine di ogni adempimento o comunicazione fiscale anche per fruire dei bonus previsti e che nelle aree contagiate siano garantiti servizi di emergenza con squadre pronte a intervenire in caso di necessità […] Per la categoria degli amministratori si chiede sia confermata la sospensione di tutte le riunioni e assemblee condominiali, fino a quando la situazione rientrerà nella normalità”.

 

Per qualunque informazione e/o dubbio sulla tua quotidianità in condominio, puoi contattarci: 2A Amministrazioni Condominiali è pronta a rispondere a tutte le tue domande in merito alla situazione che, in questi giorni, sta preoccupando la popolazione.